Sarà Wagner a dare l’avvio al Ravello Festival 2018 in una sequenza ciclica che ogni anno torna a contaminare l’ispirazione del genio con lo spirito del luogo. Sabato 30 giugno (ore 20) Nord e Sud d’Europa si ritrovano sul Belvedere di Villa Rufolo con un concerto affidato alla guida sicura di Esa-Pekka Salonen, il direttore finlandese tra i più grandi e innovativi sulla scena mondiale (che festeggerà sul palco il suo 60esimo compleanno), appassionato costruttore di una coscienza ecologica attorno al Mar Baltico e dallo scorso anno affascinato narratore della prospettiva mediterranea che qui ha incontrato, esattamente come capitò al genio tedesco che il maestro omaggerà dirigendo la Philharmonia Orchestra.

Il programma propone il Preludio all’opera Tristano e Isotta (1865), partitura che in sede di concerto si lega, in simbolica continuità, alla conclusione dell’opera (la Morte d’amore d’Isotta). Il brano è tratto dalla prima giornata della Tetralogia, L’anello del Nibelungo, la Valchiria (1870). Si tratta dello struggente addio che il dio Wotan rivolge alla figlia più amata, la valchiria Brünnhilde. Il concerto si chiude con tre momenti celeberrimi tratti dall’ultima giornata della Tetralogia, Il Crepuscolo degli Dei (1876): il primo è la maestosa Alba che saluta l’unione di Sigfrido con Brünnhilde e il viaggio di Sigfrido sul Reno, itinerario dell’eroe verso il suo tragico destino; il secondo è la Marcia funebre di Sigfrido, che riassume la “vita dell’eroe” ucciso a tradimento dal perfido Hagen; il terzo è la scena dell’Immolazione finale di Brünnhilde, la quale si brucia, dopo aver compianto Sigfrido, sancendo la fine del tempo degli Dei.

Tristano e Isotta chiuderà anche il festival il 25 agosto, a sigillo di una tradizione che innesta però, sulla trama dei concerti sinfonici, anche un ricco programma di danza e di jazz.

Sul palco di Villa Rufolo assieme ai 102 elementi della Philharmonia Orchestra di Londra, le straordinarie voci del soprano Michelle DeYoung e del baritono James Rutherford al loro debutto nella Città della Musica.

L’avventura della 66esima edizione del Ravello Festival continuerà fino al 25 agosto con ventisei appuntamenti per un programma artistico che offre al pubblico di Ravello il meglio della scena mondiale: grandi orchestre internazionali e acclamati direttori, nomi storici e autori di ricerca del jazz, compagnie ammiraglie di balletto, coreografi contemporanei e icone intramontabili della danza, contaminazione tra generi diversi, pagine inedite e produzioni speciali che nell’estetica della rappresentazione traggono ispirazione dai grandi temi di sempre, e dalle “questioni” lasciate aperte dal Novecento.

Firmano il programma Alessio Vlad (musica), Maria Pia De Vito (jazz), Laura Valente (danza, tendenze, formazione, mostre e nuovi linguaggi) al terzo anno della loro direzione artistica. Un’offerta culturale resa possibile grazie allo sforzo delle politiche pubbliche della Regione Campania che radica nel sostegno alle eccellenze dell’industria creativa un segmento fondamentale della sua strategia di sviluppo.

 


 

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rif. ravellofestival.com