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AGB & Artribune per Matera 2019 #3

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AGB & Artribune per Matera 2019 #3

Quello proposto da Matera 2019 per guadagnarsi il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 è un programma culturale complesso e visionario, che viene raccontato in una guida in quattro parti. Uno strumento di approfondimento, sia in italiano sia in inglese, targato Artribune e interamente dedicato a Matera 2019.

Ecco il terzo numero realizzato in collaborazione tra Artribune e Arti Grafiche Boccia.

Qui, invece, il numero precedente.

Le iniziative autunnali di Matera 2019

L’anno di Matera Capitale Europea della Cultura è entrato nel secondo semestre e si può provare a elaborare qualche prima considerazione e nel contempo lanciare qualche nuova sfida per la festa di chiusura (o di riapertura) del 2019.

Nel dossier di candidatura ci domandavamo se una città piccola come Matera, ai margini della produzione culturale, potesse creare cultura, anziché comprarla e importarla. E a tale domanda, che era la nostra sfida, rispondevamo che anche le città piccole come Matera possono stare sulle scene culturali, se adottano un modello in cui la produzione è diffusa, orizzontale e partecipata. In altri termini, se attivano un numero elevato di persone che coproducono e abitano la cultura, anziché consumarla.
I numeri e gli esempi danno evidenza di come tale sfida sia stata presa sul serio. L’82% delle produzioni di Matera 2019 sono originali e attestano il grande lavoro di questi anni, che hanno visto Matera e la Basilicata non solo palcoscenico ma luogo internazionale di ricerca artistica.

Nel contempo è stato mobilitato un grande numero di persone di diverse capacità, età, vissuti, mestieri, provenienze e traiettorie per reinventarsi ruoli nuovi e partecipare al grande gioco della produzione culturale, scoprendo anche la bellezza delle differenze e diversità.

Dai laboratori di Lumen Social Light, in cui nei luoghi più disparati (ospedale, scuole di ballo, call center, parrocchie, laboratori artigianali, scuole) i cittadini si sono fatti luce e hanno realizzato le luminarie che il giorno dell’inaugurazione hanno acceso Matera, fino all’opera lirica del San Carlo, in cui gli spettatori erano parte della Cavalleria Rusticana e un coro non professionale di cittadini ha punteggiato le tappe del prologo.