Con la rivoluzione digitale la carta è destinata a morire. Il business di chi lavora nel settore delle arti grafiche e della stampa su carta non è più redditizio. Queste frasi si leggono e si sentono ormai quasi tutti i giorni. In Italia, a Salerno, c’è però una realtà che smentisce e confuta queste tesi: Arti Grafiche Boccia.

ARTI GRAFICHE BOCCIA, LA BOUTIQUE EUROPEA DELLA CARTA

Quotidiani, riviste, cataloghi, etichette, album, volantini, calendari… La gamma dell’offerta di Arti Grafiche Boccia copre praticamente tutto quello che è il «mondo della cellulosa». A fare dell’azienda salernitana una «boutique europea dell’industria grafica» sono l’eccellenza tecnologica, una vision moderna, la capacità di fare business all’estero (un terzo del fatturato di circa 40 milioni di euro proviene da fuori dall’Italia) e la valorizzazione delle risorse umane. I numeri tecnici sono notevoli: 40 tipi di piega in rotativa con la possibilità di stampare 96 pagine tabloid full color in un unico giro con 4 rotative intercambiabili. Impianti che sono tra i primi in Europa e hanno fasi di lavorazione completamente integrate.

VINCENZO BOCCIA, AD DELL’AZIENDA E NUOVO PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA

La mission di Arti Grafiche Boccia è chiara: «Tutto quanto viene stampato ha il dovere di essere stampato bene, poco importa se sia l’etichetta di una lattina di pomodori pelati, quella di un cibo per gatti o quella di un’acqua minerale, un catalogo o un quotidiano, un magazine o un “volantone” con le offerte della settimana del supermercato». Questa dedizione alla qualità e all’eccellenza per ogni attività svolta sarà una delle lezioni che l’amministratore delegato di Arti Grafiche Boccia, Vincenzo Boccia, porterà magari all’attenzione dell’associazione di categoria nazionale degli industriali italiani. Una lezione per tutto il mondo delle imprese italiane: anche in un settore in evidente difficoltà come quello della stampa e delle arti grafiche, con innovazione, dedizione ed entusiasmo si riescono a raggiungere ottimi risultati.